Arquivo | setembro, 2015

Calendario per la mia madre

5 set

Era il Natale del 2014, quando ho deciso di fare un regalo un po’ diverso per la mia madre. Mi è venuta l’idea di un calendario, con 31 frasi, una per ogni giorno. Avrei voluto fare 365, ma per riuscire avrei avuto bisogno di più tempo. Oggi, riproduco le frasi qui

  1. Primo giorno dell’anno? O solo  il primo del mese? Giorno di fare progetti, di cominciare, di ricominciare. Simbolicamente, pensiamo che sia il giorno di partenza, da condividere. Ma il nostro primo giorno, in verità,dovrebbe essere il giorno del nostro compleanno! Perché è lì che la nostra vita è iniziata, è lì che il nostro “nuovo anno” ha inizio! Indipendentemente da tutto questo, che cosa possiamo imparare come “lezione” per questo giorno? Semplicemente che ogni giorno, tutti i giorni, può essere il “nostro” primo giorno! Il giorno di provare, di rischiare, di cambiare, di ricominciare. Il giorno di essere felici!
  1. E il pensierodel giorno è: E la mia vita, come la sto amministrando? Con amore, fede, pazienza, benevolenza e dedizione nella giusta misura?
  1. Se sono santa o sono strega, differenza non ce l’ha. Se credo nella magia, è nella magia della preghiera. Nella potenza dei buoni pensieri e in quella sensazione che solo può essere sentita da quelli che ascoltano il proprio cuore!
  1. Nella nostra vita terrena, abbiamo molto da imparare e uno dei nostri obiettivi è sì arricchire! Ma la ricchezza a cui mi riferisco è la ricchezza spirituale, l’amore di una madre, di un figlio, le amicizie uniche, quelle senza paragone!
  1. Il rispetto alla vita, la tua, quella dell’altro, della natura e degli animali. Principio fondamentale, ma non siamo radicali! Con affetto e amore dobbiamo trattare le piante, l’acqua, l’aria e gli animali. Ma gli estremismi che fuggono alla ragione, non devono avvelenare il nostro cuore!
  1. A gennaio è giorno dei Re, quelli Magi. Che ognuno di noi possa esserere, che ognuno di noi possa essere un mago. Re della bontà, della determinazione. Maghi della verità, dell’illuminazione.
  1. Maiperdere la fede, anche se tutto sembra perduto. Perché più tardi, nel cammino della vita, tutto avrà un senso.
  1. Sfida del giorno: salutare con un sorriso la prima persona con cui ti incroci nella strada. Osserva sua reazione. Allora, qual è stata la “tua” sensazione?
  2. Tutti i giorni, quando ti svegli, ringrazi. La vita, chi ti circonda, le sfide che, ad ogni giorno, bussano alla porta della tuaesistenza. Sono state scelte da te e tu sei il principale responsabile per le conseguenze delle tue azioni.
  1. Ci dicono che dobbiamo seguire la nostra strada senza guardare indietro. Beh, non so se sono d’accordo. Credo che di tanto in tanto uno sguardo al indietro non può che farci bene. A condizione, naturalmente, che questo “sbirciare” ci aiuti ad andare avanti, serva come una spinta per affrontare quello che ci aspetta più avanti. Il problema non è il guardare o no, il problema è rimanere bloccato in mezzo alla strada!
  1. Fare del bene, senza tenere conto a chi sia. La domanda del giorno è: e ilbene che fai a te stesso? Quanto spesso lo pratica? Sì, va bene, è nobile, è divino aiutare, pensare, amare l’altro. Ma abbiamo bisogno anche di amare, rispettare, aiutare a noi stessi. Perché abbiamo bisogno di stare bene per essere in grado di fare del bene. Perché il bene si riflette non solo negli atteggiamenti, ma anche nell’energia che passiamo a coloro che ci circondano.
  1. E a proposito di bontà, dove sei tu? Che nella vita di corsa, tante volte non vediamo? Ti sei nascosta in uno scambio di sguardo, in un sorriso sincero, che cerca la pace?
  1. Quella storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto già ha dato quello che aveva da dare. Voglio è che l’acqua del bicchiere, quella che rimane lì, venga utilizzata per annaffiare. Annaffiare la speranza, l’amore, la determinazione, che nutra le piante della dedizione, che spenga il fuoco della discordia, che rinfreschi l’anima e il cuore.
  1. Ricordati di ieri e porta con te i ricordi; pensi al domani e costruisce la tua  vita rispettando i tuoi sogni e ideal;i e viva il giorno d’oggi ricordando che, in effetti, egli è ciò possiede veramente, ed è in essi che la vita accade!
  2. Per tutto ha una ragione, anche se a volte è troppo complicato da capire. La vita però non è spiegare, non è capire. La vita, prima di tutto, è permettersi di viverla! La comprensione un giorno arriva. Pazienza, fede, comprensione, perché sec’é l’amore, la sofferenza diventa una grande lezione!
  1. L’amore deve essere vissuto, vivificato e rafforzato giorno dopo giorno con parole, ma ancora di più con gesti, con atteggiamenti, con esempi!
  1. Un bagno di sale grosso, un incenso, una preghiera. Fare un respiro profondo, disegnare un cerchio con l’immaginazione. Circondarsi di una cupola di luce, lasciarsi contaminare dal profumo inebriante dei fiori, delle erbe, che sembra invadere improvvisamente l’ambiente. Tutto questo è protezione. Basta crederci. Ti manca la fede? Nessun problema! Nostro Padre Maggiore sa quello che hai dentro il cuore!
  1. Non sempre riusciamo, in un primo momento, a capire quello che raccogliamo, perché spesso la nostra piantagione è iniziata in un’altra incarnazione. E forse, prima di un raccolto spettacolare, abbiamo ancora alcune erbacce da tagliare! Il lavoro di giardinaggio viene fatto con pazienza, amore e dedizione. E la vita è così. La potatura ha un momento giusto per essere fatta. Perché se è troppo presto, impediamo la pianta di fiorire, ma se è tardi, il rischio è quello di lasciarla marcire.
  1. La felicità è qui? La felicità è lì? La felicità è dove sei tu! Basta darsi il permesso, basta crederci! Non abbiate paura di sorridere, non abbiate paura di sognare, il coraggio di agire, il coraggio di cambiare!
  1. Ogni giorno, al tuo risveglio, pensa a una (solo una) cosa che ti rende felice e porta con te questo pensiero per tutta la giornata. Se riesce a prendere nota, meglio. Può essere una frase, una parola, un oggetto, un’attitudine. L’ importante è che sia solo UNA! Fai questo tutte le mattine e presto scoprirai che, in un anno, hai almeno 365 motivi per essere felice!
  1. E la vita va in cicli,così come le stagioni. Che come le primavere possiamo essere in grado di rinascere sempre, rinforzando giorno dopo giorno la gioia di vivere! Che possiamo essere vibranti come la più bella delle estate e i nostri sorrisi contagiosi possono invadere tutti i cuori! Che come li autunni, possiamo essere in grado di dare più sapore alla vita e dare al mondo intorno a noi i frutti di un vero amore! E quando verrà l’inverno, che si senta il suo calore e avvolti nel calore dell’amore, del tè caldo e della coperta, si riesca ad addormentare per rinnovare le energie, perché quando meno ce lo aspettiamo, il sole tornerà a splendere !
  1. Abbi, in questo momento, un pensiero buono. E lasciati coinvolgere, lasciati contaminare. Vedrai cheil tuo giorno, non importa cosa ti sfida, avrà più gioia!
  1. Una vita non ha senso senza una sfida da superare. Tutto accade per una ragione e ognuno di noi ha sulla Terra una missione. Non sappiamo sempre esattamente quello che vogliamo, ma se seguiamo la nostra intuizione, prima o poi saremo ricompensati con il dono della comprensione!
  1. Che non ti manchi mai la capacità di sognare, di divertirsi con le cose semplici, di ridere di cose stupide, di sorridere senza paura, di piangere quando ti viene voglia. Che non ti arrenda mai a quella “parte noiosa” del “mondo degli adulti” che ti fa diventare noioso, privo di vita, ti rende estremamente “robotico”.
  1. Buongiorno! Non importa se oggi è Lunedì, Martedì, Mercoledì o Giovedì. Se si tratta di un giorno festivo, se è Domenica, o se è un giorno feriale. Non importa se è una data importante, se sei pieno di cose da fare, di problemi da risolvere, di cose a cui pensare. Indipendentemente da tutto ciò, buongiorno! Perché per che un giorno sia buono il primo passo è così desiderarlo! Quindi: buon giorno! E che si possa fare del giorno d’oggi una buona giornata!
  1. Ci sono tante realtà come la mia mente è in grado d creare. E chi mi assicura che “questo” mondo è il mondo reale? Quali prove ho che quello mondo dei sogni, attraverso il quale navigo ogni sera (e talvolta anche durante il giorno) è solo roba di fantasia? E chi ha detto che ciò che immaginiamo non esiste? Se siamo in grado di immaginare è perché può esistere! Il mondo in cui viviamo “ora” è reale “ora.”  Ma domani? E poi? E quando andremo a “altre dimensioni? Cosa sarà il “vero”? Penso, dunque esisto? Oppure esisto, quindi penso? Beh, direi credo, quindi “esistono”!
  1. Il modo con il quale affrontiamo la vita rivela molto di noi stessi. Se ad ogni sera potessimo fermarci un attimo a riflettere sulla giornata e prendere qualcosa di positivo dal giorno che è appena passato, certamente andremo a dormire più rilassati e con un sorriso in faccia!
  1. Ei, tu! Sì, proprio tu, che ti sei appena svegliato e, sempre di corsa, non si è nemmeno ricordato di, davanti allo specchio, sorridere a te stesso! Fallo ora! Guardati! Ammirati! Sii fiero di essere chi sei e esca di casa a testa alta, con lo sguardo fiducioso e il cuore tranquillo!
  1. Io credo nel destino, siccome credo nel libero arbitrio. Credo che nulla accade per caso, ma anche che possiedo sì la libertà di scelta. Forse non la libertà di fare con chi accada solo quello che voglio “esattamente” come lo desidero, ma la libertà di scegliere come affrontare ogni sfida, quale “lettura” fare di ogni problema, di ogni ostacolo, di ogni brutta giornata. E io scelgo di vedere il lato buono anche nelle cose cattive. Credo sì che in tutto ci sia un lato buono ed è questo quello che io scelgo per me.
  1. Che tu non perca mai la capacità di vedere la felicità nelle cose semplici. Che il canto degli uccelli, il rumore del mare, l’odore dell’erba bagnata di pioggia o della terra appena coltivata abbiano sempre il potere di tirare fuori un sorriso dalle tue labbra,così come “i profumi dell’infanzia” (“brigadeiro”, popcorn, torta al cioccolato, il profumo della casa della nonna, ecc) ti portino ricordi che ti facciano ridere e sorridere così,dal nulla, senza paura di sembrare folle!
  1. La fine di un ciclo è l’inizio di un altro. Perché tutto fluisca, perché il tempo cambi, perché tutto migliori, perché possiamo evolverci ed essere in grado di trovare un senso anche nelle cose più assurde, sono necessarie pause, punti, cambi di direzione. Nuove strade o semplicemente la ripresadi vecchie strade, viste però in un modo nuovo. Come un nuovo testo scritto che per avere (ed essere) un senso, necessita di un punteggio esatto. E dove andremo a mettere la virgola, determinerà la chiave della questione!

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Calendário para a minha mãe

5 set

Era o Natal de 2014, quando resolvi fazer um presente um pouco diferente para a minha mãe. Surgiu a ideia de um calendário, com 31 frases, uma para cada dia. Queria ter feito 365, mas, para tal, precisaria de mais tempo. Hoje, reproduzo as frases aqui.

  1. Primeiro dia do ano? Ou simplesmente o primeiro dia do mês? Dia de planos, de começar, de recomeçar. Simbolicamente, pensamos que seja o dia de partir, de repartir. Mas o nosso primeiro dia, na real, deveria ser o dia do nosso aniversário! Porque é nele que a nossa vida começou, é nele que o nosso “novo ano” se inicia! Independente de tudo isto, o que podemos trazer de “lição” para o dia de hoje? Simplesmente que cada dia, todos os dias, pode ser o “nosso” primeiro dia! O dia de tentar, arriscar, mudar, recomeçar. O dia de ser feliz!
  2. E o pensamento do dia é: E a minha vida, como a estou administrando? Com amor, fé, paciência, bondade e dedicação na medida justa?
  3. Se sou santa ou se sou bruxa, diferença não faz não. Se acredito na magia, é na magia da oração. No poder dos bons pensamentos e naquela sensação, que só sente, de verdade, quem escuta o coração!
  4. Na nossa vida terrena, temos muito a aprender e um dos nossos objetivos, é sim enriquecer! Mas a riqueza a que me refiro, é a riqueza espirtitual, o amor de mãe, de filho, as amizades sem igual!
  5. O respeito pela vida, sua, do outro, da natureza e dos animais. Principio fundamental, mas não sejamos radicais! Com carinho e amor devemos tratar, as plantas, a água, os bichos e o ar. Mas extremismos que fogem da razão, jamais devem envenenar o nosso coração!
  6. Em janeiro, é Dia dos Reis, aqueles Magos. Que cada um de nós possa ser rei, que cada um de nós possa ser um mago. Reis da bondade, da determinação. Magos da verdade, da iluminação.
  7. Jamais perca a fé, mesmo que tudo pareça perdido. Porque mais adiante, na caminhada da vida, tudo terá um sentido.
  8. Desafio do dia: cumprimente com um sorriso a primeira pessoa com quem cruzares na rua. Observe a sua reação. E aì, qual foi a “tua” sensação?
  9. Todos os dias, ao acordar, agradeça. Pela vida, por quem te cerca, pelos desafios que, a cada dia, batem na porta da tua existência. Foram escolhas tuas, e és o principal responsável pelas consequências de tuas ações.
  10. Dizem que devemos seguir a nossa estrada, sem olhar para trás. Bem, não sei se concordo. Acho que de vez em quando uma olhadinha pra trás só pode nos fazer bem. Desde que, obviamente, esta “espiada” nos ajude a ir em frente, sirva de impulso para enfrentar o que está por vir. A questão não é o olhar ou não, o problema é ficar empacado no meio do caminho!
  11. Fazer o bem, sem olhar a quem. A pergunta do dia é: e o bem que fazes a ti mesmo? Com que frequência o praticas? Sim, é bom, é nobre, é divino ajudar, pensar, amar o outro. Mas precisamos, também, amar, respeitar, ajudar a nós mesmos. Porque precisamos estar bem, para poder fazer o bem. Porque o bem se reflete nas atitudes, mas também na energia que transmitimos àqueles que nos cercam.

12.E por falar em bondade, onde anda você? Que na vida corrida, muitas vezes, a gente não ve? Estás escondida, numa troca de olhar, num sorriso sincero, que procura por paz??

  1. Aquela história do copo meio cheio ou meio vazio já deu o que tinha que dar… Quero é que a água do copo, aquela que ali resta, seja usada para regar. Regar a esperança, o amor, a determinação… que ela alimente as plantas da dedicação, que apague o fogo da discórdia, que refresque a alma e o coração.
  2. Lembre do ontem, e carregue consigo as lembranças; pense no amanhã, e construa sua vida respeitando seus sonhos e ideais; e viva o dia de hoje, lembrando que, na verdade, ele é o que realmente possuis…E que é nele que a vida acontece!
  3. Tudo tem um motivo, embora às vezes seja complicado demais entender…. Mas a vida não é explicar, não é entender… a vida, acima de tudo, é permitir-se viver! O entendimento, um dia vem. Paciência, fé, compreensão… porque se existe amor, o sofrimento vira uma grande lição!
  4. O amor deve ser vivenciado, vivificado e fortalecido a cada dia, com palavras, mas mais ainda, com gestos, com atitudes, com exemplos!
  5. Um banho de sal grosso, um incenso, uma oração. Respirar fundo, traçar um cìrculo com a imaginação. Envolver-se em uma redoma de luz, deixar-se contaminar pelo inebriante perfume de flores, de ervas, que parece invadir, de repente, o ambiente. Tudo isto é proteção. Basta acreditar. Estás carente de fé? Tem problema não! Nosso Pai Maior bem sabe o que carregas no coração!
  6. Nem sempre conseguimos, em um primeiro momento, entender o que colhemos, porque muitas vezes, a nossa plantação, teve inìcio em outra encarnação. E talvez, antes de uma colheita espetacular, ainda tenhamos algumas ervas daninhas para desbastar! O trabalho de jardinagem vai feito com paciência, amor e dedicação. E a vida é assim também. As podas têm hora certa para acontecer. Pois se é muito cedo, impedimos a planta de florescer, mas se é tarde, o risco é de deixar apodrecer.
  7. A felicidade é aqui? A felicidade é lá? A felicidade é onde você está! Basta se permitir, basta acreditar! Não ter medo de sorrir, não ter medo de sonhar, ter coragem de agir, ter coragem de mudar!
  8. Todo dia, ao acordar, pense em uma (apenas uma) coisa que te faz feliz, e leve contigo este pensamento por toda a jornada. Se puderes anotar, melhor. Pode ser uma frase, uma palavra, um objeto, uma atitude. O importante é que seja apenas UMA! Proceda assim todas as manhãs, e logo irás descobrir, que, em um ano, tens pelo menos 365 motivos para ser feliz!
  9. E a vida segue em ciclos, assim como as estações. Que como as primaveras, possamos sempre renascer, fortalecendo a cada dia, a alegria de viver! Que sejamos vibrantes como os mais lindos dos verões e nossos sorrisos contagiantes invadam os corações! Que como os outonos, possamos dar à vida mais sabor, dando ao mundo que nos cerca, frutos de um verdadeiro amor! E quando o inverno chegar, que sintamos o aconchego e, envoltos no calor do amor, do chá quente e do cobertor, possamos adormecer para as energias renovar, pois quando menos a gente espera, o sol voltará a brilhar!
  10. Tenha, neste momento, um bom pensamento. E se deixe envolver, se deixe contaminar. Verás que o teu dia, independente do que te desafia, terá mais alegria!
  11. Uma vida não tem sentido, sem um desafio a ser vencido. Tudo acontece por uma razão, e cada um de nós tem, na Terra, uma missão. Nem sempre sabemos bem o que queremos, mas se seguirmos mais a nossa intuição, mais cedo ou mais tarde,seremos presenteados com o dom da compreensão!
  12. Que nunca te falte a capacidade de sonhar, de se divertir com coisas simples, de rir de coisas idiotas, de sorrir sem medo, de chorar quando tiver a fim… Que jamais te rendas àquela “parte chata” do chamado “mundo adulto”, que te torna sem graça, sem vida, te torna extremamente “robótico”.
  13. Bom dia! Não importa se hoje é segunda, terça, quarta ou quinta. Se é feriado, se é domingo, ou se é um dia de trabalho. Não interessa se é data importante, se estás cheio de coisas pra fazer, de problemas a resolver, de coisas para pensar. Independentemente de tudo isto, bom dia!! Porque para que um dia seja bom, o primeiro passo é assim o desejar! Então: bom dia! E que possas fazer deste dia um dia bom!
  14. Existem tantas realidades quanto a minha mente é capaz de criar. E quem me garante que “este” mundo é o Mundo Real? Que provas eu tenho de que aquele mundo dos sonhos, pelo qual navego todas as noites (e às vezes durante o dia também) é apenas fruto da imaginação? E quem foi que disse que o que a gente imagina nao existe? Se a gente pode imaginar, é porque pode existir! O mundo em que vivemos “agora” é real “agora”. Mas, e amanhã? E depois? E quando irmos para “outras dimesões? O que será o “real”? Penso, logo existo? Ou existo, então penso? Bem, eu diria: acredito, logo “existem”!
  15. O modo como enfrentamos a vida revela muito de nós mesmos. Se a cada anoitecer pudéssemos parar alguns instantes para refletir sobre a jornada e tirar algo de positivo do dia que passou, certamente dormiremos mais tranquilos e com um sorriso no rosto!
  16. Ei, você! Sim, você mesmo, que acaba de acordar e, na correria, nem lembrou de, diante do espelho sorrir para si mesmo! Faça isto agora! Olhe-se! Admire-se! Tenha orgulho de ser quem você é, e saia de casa de cabeça erguida, olhar confiante e coração tranquilo!
  17. Acredito no destino, assim como acredito no livre-arbítrio. Acredito que nada acontece por acaso, mas que tenho, sim, liberdade de escolha. Talvez não a liberdade de fazer acontecer apenas o que desejo “exatamente” como o desejo, mas a liberdade de escolher como enfrentar cada desafio, que “leitura” fazer de cada problema, de cada obstáculo, de cada dia ruim. E eu escolho ver o lado bom até das coisas ruins. Eu acredito, sim, que tudo tem um lado bom e é este o que eu elejo para mim.
  18. Que jamais percas a capacidade de ver a felicidade nas coisas simples. Que o canto dos pássaros, o barulho do mar, o cheiro da grama molhada de chuva ou da terra recém cultivada tenham sempre o poder de arrancar um sorriso dos teus lábios, assim como os “cheiros de infância” (brigadeiro, pipoca, bolo de chocolate, cheiro da casa da avó, etc) te tragam lembranças que te façam rir e sorrir assim, do nada, sem medo de parecer louco!
  19. O final de um ciclo é o começo de outro. Para que tudo flua, para que o tempo mude, para que tudo melhore, para que a gente evolua e para que possamos descobrir o sentido até nas coisas mais absurdas, são necessárias pausas, pontos, mudanças de direção. Caminhos novos, ou simplesmente a retomada de velhas estradas, vistas porém em uma maneira nova. Como um novo texto escrito, que para ter (e ser) sentido, necessita de uma correta pontuação. E o lugar onde colocaremos a vírgula, determinarà o x da questão!

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Riguardo il tempo (ancora una volta)

4 set

Ho perso il conto di quante volte il “tempo” è stato l’argomento principale dei testi che scrivo. Dalla “accelerazione del tempo” a questioni legate con l’importanza di vivere “il momento”, del CARPE DIEM al “tutto viene nel momento giusto”, egli (il tempo) è finito per tornarsi il protagonista di tanti dei miei scritti. Ed eccolo qui, un’altra volta.

È da un po’ che me ne sono accorta che la mia “percezione” del tempo sta cambiando. Una sensazione leggermente strana e non facile da spiegare. Può darsi che sia una cosa personale, può darsi che io stia provando un nuovo modo di percepire le cose, può essere legata ai movimenti della Terra, oppure alla mia posizione nel pianeta. È anche possibile ch non abbia assolutamente niente a vedere con niente di tutto ciò o, al contrario, che abbia TUTTO a che vedere con TUTTO ciò. Bene, e alla fine, cosa sta cambiando?

Per prima cosa, devo confessare che non mi sono ancora abituata al fatto che le stagioni sono inverse. Continuo a trovare strano che l’anno scolastico abbia inizio a metà settembre e il fatto che l’anno finisca e inizi in pieno inverno. Può darsi che anche questo eserciti qualche influenza su questa mia sensazione.

Una sensazione che si verifica sempre di più è a che qualcosa che è accaduto di recente, ad esempio, un paio di giorni o una settimana fa, sia successa da molto più tempo. Molte volte penso o commento con qualcuno qualcosa riguardo a un fatto come se fosse successo molto tempo fa, per esempio, “ricordi quel giorno, quando siamo andati nella casa di XXX …” e mi rispondono, per esempio, “Sì, l’altro ieri.” Già. Allo stesso tempo, però, mi rendo conto che per altre cose (ma pochi), la sensazione che “il tempo passa in fretta” continua, anche se molto meno spesso. Le cose che sono successe anni fa, come ad esempio, il mio arrivo in Italia (6 anni sono già passati), sembra che siano successi ieri, e le cose che sono successe ieri o l’altro ieri, o la scorsa settimana, sembra siano successi già da molto, molto più tempo! Strano, no? E ‘come se la memoria recente fosse “retrograda” e quella più antica fosse recente. Non ha a che vedere con ricordare o dimenticare, ma con la “posizione” che sembrano occupare, con il modo in cui, più che essere ricordati, sono sentite, percepite.

La cosa divertente di tutto questo è che di solito quando siamo bambini il tempo passa lentamente. Non vediamo l’ora di crescere, non vediamo l’ora che finiscano le lezioni per andare in vacanza, non vediamo l’ora di finire le vacanze per tornare a scuola. Poi cresciamo e l’espressione “il tempo vola” passa ad essere una delle più usate. Teoricamente è così. Negli ultimi anni, tuttavia, il modo in cui ho percepito il passare del tempo, come sopra citato, è diverso.

Dopo aver discusso e letto tanto su temi legati alla accelerazione del tempo e di sentire la gente ce commenta che la Terra sta girando più velocemente, oggi porgo a me stessa la domanda: ora il pianeta si sarà dato una “calmata”?Sarebbe un segno che stiamo entrando in una nuova era? O sono io che, con il passare degli anni, vedo le cose in modo diverso?

Sarebbe forse l’influenza della luna? No, non credo. O magari sì? Bene, so solo che trovo ancora strana questa cosa della luna che cresce al contrario. Ebbene, nell’emisfero nord la luna cresce al contrario! Mi ricordo come se fosse ieri (come se fosse ieri! Ancora una volta la questione “tempo”!). Continuando. Mi ricordo come se fosse ieri il giorno in cui ho guardato il cielo e vide quella luna bellissima, brillante, a forma di C. Da bambina mi avevano insegnato, per riconoscere le fasi della luna, che la C che la luna “forma” è come la C di “crescente”. Semplice, no? E è stato così che, qualche giorno dopo, ho guardato di nuovo il cielo, certa di imbattermi con una bella luna piena. Ma la luna era scomparsa!

Non é che la luna che ”cresce al contrario” fa sì che il tempo sia percepito in un odo diverso? Beh… non lo so. So solo che ora, quando dico “tanto tempo fa” o “qualche giorno fa” posso riferirmi a tempi completamenti diversi di quello che sarebbe il tempo “reale”.

L’unica conclusione che posso trarre di tutto ciò è la prova (in realtà non è tanto una “prova”, ma, ancora una volta, una percezione) che tutto sia interconnesso, dell””universo in un guscio di noce.” Una sensazione che, ancora una volta, unisce la scienza e la spiritualità. Il tempo passa veloce e lento allo stesso tempo. Ieri è rimasto lontano, il secolo scorso è diventato vicino, cioè il tempo, in realtà, forse nemmeno esista. Ogni particella dell’universo contiene il tutto, e questo tutto è molto più grande (e diverso) rispetto alla somma di tutte le sue parti. Una molecola divina (o sarebbe una particella?) Che è venuta a originare tutto, ma proprio tutto. Io sono qui, ma allo stesso tempo io sono lì, e improvvisamente non sono da nessuna parte. Non riesco a non pensare ai cambiamenti interplanetari di cui tanto si parla, siccome non posso non considerare tante cose che la fisica quantica ha dimostrato. Questo mio “nuovo” modo di percepire il tempo può anche essere “pazzo”, anche se credo che, in fondo, non sia pazzia, ma semplicemente Fisica.

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Sobre o tempo (de novo)

4 set

Já perdi as contas de quantas vezes o “tempo” foi o argumento principal dos textos que escrevo. Da “aceleração do tempo” à questões ligadas com a importância de viver “o agora”, do “CARPE DIEM” ao “tudo vem no momento exato”, ele (o tempo) acabou por se tornar o protagonista de tantos dos meus escritos. E ei-lo aqui, mais uma vez.

Há tempos tenho me dado conta de que a minha “percepção” do tempo vem mudando. Uma sensação um tanto estranha e não tão simples de explicar. Pode ser que seja uma coisa pessoal, pode ser que eu esteja experimentando um novo modo de ver as coisas, pode ter a ver com os movimentos da Terra, ou com a minha posição no planeta. Também é possível que não tenha absolutamente nada a ver com tudo isto ou, ao contrário, que tenha TUDO a ver com TUDO isto. Bem, e o que tem mudado afinal?

Para começo de conversa, devo confessar que ainda não me acostumei com o fato de as estações serem invertidas. Sigo achando estranho que o ano letivo nas escolas inicie na metade do mês de setembro e o fato que o ano termine e comece em pleno inverno. Pode ser que isto também exerça alguma influência nesta minha sensação.

Uma sensação que ocorre sempre com maior frequência é a de que uma coisa que aconteceu há pouco tempo, por exemplo, há alguns dias, ou uma semana, tenha acontecido há muito mais tempo. Diversas vezes penso ou comento com alguém alguma coisa sobre algum fato como se fosse ocorrido há tempos, por exemplo: “Lembra aquele dia em que fomos na casa da fulana…” e me respondem, por exemplo: “Sim, anteontem”. Pois é. Ao mesmo tempo, porém, me dou conta que, para outras coisas (mas poucas), a sensação do “tempo que passa depressa” continua, embora com muito menos frequência. Coisas que aconteceram há anos, como, por exemplo, a minha vinda para a Itália (6 anos já se passaram), parece que foram ontem e coisas que aconteceram ontem, ou anteontem, ou semana passada, parece que aconteceram há muito, muito mais tempo! Estranho, não? É como se a memória recente fosse “retógrada” e aquela mais antiga fosse recente. Não tem a ver com lembrar ou esquecer, mas com a “posição” que elas parecem ocupar, com o modo que, mais do que lembradas, são sentidas, percebidas.

O engraçado de tudo isto é que geralmente quando somos criança o tempo passa devagar. Não vemos a hora de crescer, não vemos a hora que as aulas acabem para entrar em férias, não vemos a hora que as férias terminem para voltar às aulas. Daí crescemos e a expressão “o tempo voa” passa a ser uma das que usamos com mais frequência. Teoricamente é assim. Nestes últimos anos, no entanto, o modo como tenho percebido o passar do tempo tem sido, como citei acima, diferente.

Depois de tanto argumentar e ler sobre temas ligados à aceleração do tempo e de ouvir as pessoas comentarem que a Terra estava girando mais rápido, hoje eu coloco à mim mesma a questão: será que agora o planeta deu uma “acalmada”? Será um sinal de que estamos entrando em uma nova era? Ou sou eu que, à medida que os anos vão passando, percebo as coisas diversamente?

Seria, quem sabe, influência da lua? Não, não creio. Ou sim? Bem, só sei que ainda acho estranho esta coisa da lua que cresce ao contrário. Pois é, no Hemisfério Norte a lua cresce ao contrário! Lembro como se fosse ontem (Como se fosse ontem! De novo a questão “tempo”!). Continuando. Lembro como se fosse ontem o dia em que olhei para o céu e vi aquela lua linda, brilhante, em forma de C. Quando criança tinham me ensinado, para reconhecer as fases da lua, que o C que a lua “forma” é como o C de “crescente”. Simples, não? E foi assim que, alguns dias depois, olhei de novo para o céu, certa que iria me deparar com uma belíssima lua cheia. Só que a lua tinha desaparecido!

Não é que a lua que ”cresce ao contrário” faz sim com que e o tempo seja percebido de maneira diversa? Beh… sei lá. Só sei que agora, quando eu digo “há um tempão” ou “outro dia” posso esta me referindo a tempos completamente diversos daquele que seria o tempo “real”.

A única conclusão que posso tirar de tudo isto é a prova (na verdade não tanto uma “prova” mas, de novo, uma sensação) de que tudo está interligado, do “universo em uma casca de noz”. Uma sensação que, mais uma vez, une ciência e espiritualidade. O tempo passa rápido e devagar ao mesmo tempo. O ontem ficou muito distante, o século passado ficou próximo, ou seja, o tempo, na verdade, talvez nem exista. Cada partícula do Universo contém o todo, e este todo é muito maior (e diferente) do que a soma de todas as suas partes. Uma molécula divina (ou seria uma partícula?) que veio a originar tudo, absolutamente tudo. Eu que estou aqui, mas ao mesmo tempo estou lá, ou de repente não estou em lugar algum. Não posso não pensar nas mudanças interplanetárias que se tem falado tanto, assim como não posso não considerar tantas coisas que a Física Quantica vem demonstrando. Este meu “novo” modo de perceber o tempo pode até ser “louco”, embora eu acredite que, no fundo, não seja loucura, mas simplesmente Física.

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