Ancora scoperte: l’ernia!

20 dez

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Fine dell’anno, di solito ci si ferma un po’ a riflettere, non è vero? E ora, oltretutto c’è tutta questa storia della fine del mondo… Però, in realtà, questo testo non ha assolutamente niente che vedere con tutto ciò. Si riferisce (ancora) con me stessa. Sono qui, un’altra volta, a riflettere su certe cose che mi sono successe quest’anno.

Siccome ho sempre creduto che niente è per caso, e che per tutto esiste una ragione, qualsiasi cosa che possa aiutarmi a pensare meglio su quello che mi è capitato, è sempre benvenuto.

Oggi, sul Facebook, ho trovato questa immagine. L’ho trovata “divina”! E presto mi sono ricordata di quella “benedetta” ernia, che è stato il W”tema” di alcune delle mie riflessioni qui in questo blog. Ho riflettuto su cosa lei potrebbe significare, dal punto di vista fisico, emozionale, spirituale, Ho parlato di equilibrio, di caricare (o no) peso, di pressioni spirituali. Ho parlato di quanto lei (l’ernia) mi ha insegnato a vedere (e vivere) tutto con più calma e tranquillità…

Qualche tempo dopo, ho imparato ad esercitare la calma, la tranquillità  la pazienza e, in particolare  la dedicazione, non a me, ma al mio compagno di vita, di giornata, di missione spirituale. Ma questa è un’altra storia!

Tornando all’ernia. Ho visto questo disegno e sono subito andata a cercare il posto che corrispondeva alla mia lesione. Vertebre L5S1. La sensibilità e la semplicità.

Mi sono sempre considerata molto sensibile, una persona capace di “prendere le cose nell’aria”. E semplice anche. Ma forse io mi sia un po’ allontanata di tutto questo, e era ora di riprendere! Oppure avevo esagerato nel dosaggio! (Chissà se non è stato per questo che l’ernia è scapata!?? Sì, lei ha migrato della regione della sensibilità e della semplicità, è scivolata al fianco sinistro e io, quando avevo male (dolore), l’avevo proprio nella regione del “equilibrio”.  Quindi… era ora di conciliare, di equilibrare. Di tornare a pensare nello spirituale, aiutare gli altri ma anche a me stessa, permettere che le cose fluiscono, e fare la mia parte.

E che 2013 sia un anno di realizzazioni, spirituali, divine, speciali e anche materiali… equilibrio di corpo, mente, anima e spirito. ragione, emozione, pensamenti, cuore! Che ogni giorni cominci con un ringraziamento (in realtà già inizia sempre così), qualche bacio e un sorriso, continui con un buon lavoro e finisca con affetto, baci, sogni e preghiera!!

(Perdonate i miei possibili errori! Questo post è stato originalmente scritto in portoghese!)

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