Arquivo | março, 2011

USA/ Bambino si sveglia dopo un’operazione: Ho incontrato il bisnonno in Paradiso

30 mar

USA/ Bambino si sveglia dopo un’operazione: Ho incontrato il bisnonno in Paradiso.

sono, sonho/ sonno, sogno

29 mar

Enquanto nosso corpo dorme, nosso espìrito viaja. Durante o sono é que acontecem os reencontros, com quem jà partiu, com quem està longe, e muitas vezes as lembranças dos sonhos nada mais sao do que pequenos fragmentos daquilo que vivemos em espìrito.

Mentre il nostro corpo dorme, il nostro spirito viaggia. Durante il sonno succedono i rincontri, con quelli che si sono andati, con quelli che sono lontani, e molte volte i ricordi dei sogni non sono che piccoli frammenti di ciò che abbiamo vissuto in spirito.

 

familia/ famiglia

28 mar

Nossa famìlia é nosso porto seguro e, quando o amor é verdadeiro, nao existem distancias. Longe é um lugar que nao existe, jà dizia o poeta… Com o pensamento, o espìrito e o coraçao, a gente pode ir para onde quiser, sem barreiras, sem limite de distancia ou tempo…

La nostra famiglia è il nostro rifugio, e quando l’amore è vero, non ci sono distanze. Lontano è un luogo che non c’è, già diceva il poeta. Con il pensiero, con lo spirito e con l’anima, ci si può andare dove si vuole, senza nessuna barriera, senza limiti di distanza o tempo.

 

da felicidade/ della felicità

28 mar

Tem coisa melhor do que acordar todas as manhas ao lado de quem a gente ama, e ter a certeza de que o futuro, assim como o presente, é um reservatòrio cheio de amor, saùde e felicidade? Por isto que, todas as noites e todas as manhas, agradeço a Deus pelas oportunidades que ELE me ofereceu, e por tudo aquilo que Ele me ajudou a conquistar!

C’è cosa migliore che svegliarsi tutte le mattine accanto alla persona che ami, ed essere sicuri che il futuro, come il presente, è un serbatoio pieno d’amore, salute e felicità? Per questo motivo, ogni sera e ogni mattina, ringrazio Dio per le opportunità che mi ha offerto, e per tutto quello che mi ha aiutato a conquistare!

do choro/ del pianto

28 mar

Quem disse que làgrimas nos impedem de ver?? Os olhos que se toram translùcidos e brilhantes depois de do choro  nos permitem ver além da razao,  nos permitem ver com o coraçao.

Chi ha detto che le lacrime ci impediscono di vedere? Gli occhi che diventano traslucidi e brillanti dopo il pianto ci permettono guardare oltre la ragione, ci permettono vedere con il cuore.

Ainda oportunidades/ Ancora le opportunità

28 mar

Tem vezes em que deixamos uma oportunidade passar e, enquanto perdemos tempo nos lamentando por causa disto, acabamos por também perder aquela mais nova e bela oportunidade, que nos olha sorrateira da janela!

Ci sono volte in cui lasciamo andare una opportunità e, mentre stiamo lì, a perdere il tempo ripiangendola, finiamo per perdere anche quella nuova e ancora più bella opportunità che ci guarda “furtiva” dalla finestra!

Das oportunidades / Delle opportunità

27 mar

A vida nos presenteia com infinitas possibilidades de sermos felizes, mas às vezes estamos tao preocupados em mudar aquilo que nao dà pra ser mudado, que acabamos deixando que tais oportunidades escorram pelas nossas maos.

La vita ci offre infinite possibilità di essere felice, ma a volte siamo così preoccupati in cambiare ciò che non può essere cambiato, che finiamo per lasciare che le opportunità scappino tra le nostre mani.

sogni ad occhi aperti??

27 mar

Certa volta ho letto che gli amici sono come angeli, e mi sono pena ricordata di un altro testo, che diceva che tutti siamo angeli di un’unica alla, o sia, che abbiamo bisogno dell’altro per poter volare. Ma cosa significa davvero aver bisogno del altro? Tanti anni fa, quando eravamo a Ouro Preto, uno scout mi ha regalato un foglio di quaderno con alcune delle sue poesie e riflessioni. Una di quelle, non ho mai dimenticata. Lui diceva che anche per essere soli dipendiamo degli altri. Perché se non ci fossero gli altri, non saremo soli, ma unici. E questo mi fa pensare: Che cosa sarebbe della nostra vita, senza la presenza dell’altro? Di un “altro” che ci faccia sorridere, che c’insegne ad amare, che ci permetta prendersi cura ed essere curato? Senza quell’altro che ci critica e quello che ci consola? (Che molte volte sono gli stessi). Che vantaggio c’è in essere narcisista fino al punto di non aver bisogno del altro per niente, assolutamente niente? Ammiro le persone che si considerano 100% indipendenti, che ripetono tutto il tempo, per chi vuole e può sentire, che si bastano. Che si bastano per se stessi. Io no. Io non mi basto, e penso che neanche voglia. Io dipendo sì del’altro. Dipendo dell’amicizia, dipendo dell’amore, dipendo della presenza costante dell’altro, anche se questa presenza è nei miei sogni, nei miei pensieri. Dipendo di un essere che mi guida, che mi accompagna durante la traiettoria della mia vita, e che alcuni chiamano angelo custode. Non capirmi male, non parlo di una dipendenza che ci rimette al vizio, ma una dipendenza salutare, che ci fa diventare quello che siamo davvero. Sono d’accordo che sia importante, cioè, fondamentale, camminare con le proprie gambe. Ma da solo? Mai!! Nella camminata della vita, portiamo sempre qualcosa dentro di noi… portiamo cose, luoghi, persone, ricordi, sogni, pensieri… e questi, ci accompagnano sempre. Essendo così, mais siamo soli. E io dico: per fortuna!!

Devaneios…

27 mar

Li certa vez que amigos sao anjos, e acabo de lembrar de um outro texto, que dizia que todos somos anjos de uma sò asa, ou seja, que precisamos do outro para poder voar. Mas o que significa realmente precisar do outro? Hà muitos anos, quando estàvamos em Ouro Preto, ganhei de um escoteiro de là uma folha de caderno com algumas poesias e reflexoes. Uma delas, nunca mais esqueci. Ele dizia que até para sermos sòs, dependemos do outro. Porque senao, nao serìamos sòs. Serìamos ùnicos. E eu entao penso: o que seria da vida, sem a presença do outro? De um outro que nos faça sorrir, que nos ensine a amar, que nos permita cuidar e ser cuidado? Sem aquele outro que dà duro e aquele que consola? (Sendo que às vezes este “outro” é a mesma pessoa). Que graça teria ser narcisita a ponto de nao precisar do outro pra NADA, absolutamente nada?? Admiro as pessoas que se consideram 100% independentes, que repetem todo o tempo, para quem quiser e puder ouvir, que se bastam. Que se bastam por si sò. Eu nao. Eu nao me basto,e acho que nem quero. Eu dependo sim do outro. Dependo da amizade, dependo do amor, dependo da presença constante do outro, nem que seja nos meus sonhos, nos meus pensamentos. Dependo de um ser que me guia, que me protege, que me acompanha na minha tragetòria de vida, e que alguns chamam anjo da guarda. Nao me entendam mal, nao falo de uma dependencia que remete ao vìcio, mas uma dependencia sadia, que nos torna  quem realmente somos. Concordo que é importante, aliàs, fundamental, caminhar com as pròprias pernas. Mas sozinho? Jamais!! Na caminhada da vida, levamos sempre algo dentro da gente.. e levamos coisas, lugares, pessoas, lembranças, sonhos, pensamentos… E eles nos acompanham sempre. Assim sendo, jamais estamos sòs. E eu digo: ainda bem!!