Arquivo | janeiro, 2011

Clima

21 jan

Eu estava pensando outro dia que:

1: Quem acha que Porto Alegre no verao é muito abafada, quente e ùmida, é porque nunca passou o verao em Milao!! Eu nunca imaginei encontrar um lugar onde o “bafo” fosse ainda pior! 30 graus aqui, parece uns 40 (ou mais) de Porto Alegre!

2: Quem acha que Caxias do Sul no inverno é fria e ùmida, muito ùmida, e tem guardada na memòria uma Caxias que seguido desaparece no meio da neblina, que durante o inverno tem muitos dias e noites de serraçao fechada, é porque nunca passou o inverno em Milao!! Gente!! Nunca vi tanta umidade num lugar sò. E a neblina entao… indescritìvel! Outro dia, voltando pra casa, pensei: ainda bem que eu sei o caminho de cor!! E sabem por que? Porque nao se enxergava um palmo diante do nariz!! (E olha que eu estava a pé!). Eu vinha caminhando e, na hora de atravessar a rua, torcia para que nenhum carro passasse com os faròis apagados. Pois tudo o que eu via eram as luzes dos faròis!!

Que loucura…

Bem, ontem começou a clarear. Hoje dia claro ,e jà mais frio. (Carros e placas pela manha cobertos por uma fina camada de gelo). Previsao de frio e SOL!! Tomara!! Speriamo!!

 

Ah.. a foto é sò pra ilustrar. Isto aconteceu neste inverno, mas ano passado ainda!

Refletindo sobre a busca (e o encontro) da metade da alma. Riflettendo circa la ricerca (e l’incontro) della metà dell’anima.

16 jan

Eu sempre ouvi falar que, geralmente, no amor, na busca pela nossa “metade da alma”, tendemos, consciente ou inconscientemente a nos aproximarmos, no caso de nòs mulheres, a um homem que tenha caracterìsticas semelhantes ao nosso pai. E isto nao é uma escolha consciente. Isto, eu sei. E acredito que é uma escolha do coraçao e que ocorre nao apenas porque, como dizem alguns psicanalistas, buscamos a figura “do pai”, no caso das mulheres, ou “da mae”, no caso dos homens. Penso que, na verdade, Deus colocou no nosso verdadeiro amor caracterìsticas que para nòs sao “de casa”, justamente para facilitar o nosso encontro e o nosso entendimento de almas.

Como muitos bem sabem, eu nao convivi com meu pai, visto que ele desencarnou antes do meu nascimento. Mas isto nao quer dizer que nao tive um pai. Tive, sim, vàrios pais. E estive observando como o Stefano se parece um pouco com cada um…

* Ele é um apaixonado de mùsica clàssica, adora ir a concertos e vive debochando, fazendo piadinhas, como o tio Ruben;

* Quando bebe alguma coisa, sempre deixa um restinho na taça, como o tio Waldyr, além de ser muito meticuloso. (O tio era assim!)

* Como o tio Chico, é muito organizado, tem a casa cheia de “provisoes” e, quando assiste tv, fica mudando de canal, olhando todos os telejornais existentes. (E assistindo umas 5 vezes a mesma notìcia)- Lembro que quando eu era menoR e ia na casa do tio, nao entendia por que ele ficava vendo vàrios jornais se era tudo a mesma coisa- hehehe

* Como o tio Paulo, adora reunir os amigos, adora estar com as pessoas, e adora cozinhar. (E faz pratos maravilhosos)

* Como o tio Pedrinho, é muito presente, valoriza a famìlia e os amigos como ninguém, e està sempre disposto a ajudar.

Entao… Deus fez ou nao de propòsito??

Eu, sò tenho uma coisa a dizer: Obrigada! Obrigada pela famìlia maravilhosa onde me fizeste nascer, crescer, etc… e obrigada pela doce alma que colocaste ao meu lado, para eu dar continuidade à minha missao… e com quem, futuramente, construirei uma nova famìlia, que na verdade nao serà nova, mas mais um ramo desta àrvore chamada vida!

Io ho sempre sentito parlare che, di solito, nell’amore, nella ricerca della metà dell’anima, abbiamo la tendenza, sia cosciente sia incosciente, ad avvicinarci, nel caso di noi donne, a un uomo che abbia delle caratteristiche simili al nostro padre. E questa non è una scelta cosciente, lo so. E credo che sia una scelta di cuore, e che non succede solo perché, come dicono alcuni psicanalisti, cerchiamo la figura del padre (noi donne), o della madre (gli uomini). Penso che, in verità, Dio abbia “messo” nel nostro vero amore caratteristiche che per noi sono”di casa”, per così facilitare nostro incontro e la nostra capienza di anime.

Come molto lo sanno già, io non ho convissuto con mio padre, purché lui sia disincarnato prima della mia nascita. Questo però non vuol dire che non ho avuto un padre. Anzi, ne hoavute varie! E ho osservato che Stefano assomiglia un po’ con ognuno di loro.

* Lui è un innamorato della musica classica, gli piace molto andare ai concerti e stà sempre facendo qualche scherzo, come lo zio Ruben;

* Quando beve qualcosa, lascia sempre un po’ nella tazza, come lo zio Waldyr, ed è anche molto meticoloso (Lo zio Waldyr era così.)

* Come lo zio Chico, é molto organizzato, possiede la casa piena di “provvisioni” e, quando guarda la tv, cambia sempre il canale, e guarda tutti i tele-giornali che ci sono. (Guarda circa 5 volte le stesse notizie, e mi ricordo che, da piccola, quando andavo da zio Chico, non riuscivo a capire perché lui guardava vari telegiornali, se le notizie erano sempre le stesse!

* Come lo zio Paulo, gli piace riunire gli amici, stare con le persone, e ama cucinare (E fa dei piati divini!)

* Come lo zio Pedrinho, è molto presente, valorizza la famiglia e gli amici come nessuno lo fa, ed è sempre disponibile ad aiutare.

Quindi, Dio ha o no fatto apposta?

Ho solo una cosa da dire: grazie! Grazie della famiglia meravigliosa dove mi ha fatto nascere, crescere, ecc e grazie della dolce anima che ha messo al mio fianco, per che io potessi dare continuità alla mia missione e con chi, nel futuro, costruirò una nuova famiglia, che in realtà non sarà nuova, ma un ramo in più di quest’albero chiamato vita!

Mangia, prega, ama… Credi, sogna, vive! Come, reza, ama… Acredita, sonha, vive! (Ispirato nel libro: Mangia, Prega, Ama./ Inspirado no livro: Comer, Rezar, Amar)

3 jan

Qualche giorno fa ho finito di leggere il libro: Mangia, Prega, Ama. No, non sono andata al cinema, non ho visto il film, ma ho letto i commenti positivi sul Facebook di varie amiche. Siccome di solito il libro è migliore del film, ho deciso di leggerlo e… Madonna mia! Sembrava quasi la storia della mia vita!! Ovviamente non ho passato un anno a viaggiare, neanche sono andata in India, o in Thailandia. Ma anch’io ho avuto il coraggio di cambiare, di rischiare, di lasciare le cose già vissute, e diventare una “nuova/vecchia Marian”.

Certamente ci sono tantissime differenze tra la mia storia e quella della protagonista di questo libro (che poi è diventato film). Però, ci sono anche dei punti in comune, che credo siano punti che, se abbiamo voglia di cercare (o semplicemente di chiedere), li troveremo nelle storie di tutte le donne del mondo. Chi non si è mai fermata, chi non ha almeno una volta perso il sonno, domandandosi: Che cosa sto facendo della mia vita? Sono sicura che sia questo che desidero per me? Avrò preso la strada giusta?

Avere il coraggio di cambiare, di partire “alla ricerca della vera felicità”, sembra difficile (e può essere). Ma è possibile, e vale la pena! La strada forse non sia tutta riempita di fiori, ma che i fiori ci saranno, ci saranno!! L’importante è rendersi conto che la vera felicità potrà essere raggiunta solo dal momento in cui siamo capace di unire questa “ricerca” alla ricerca di noi stessi, alla busca della consapevolezza di se! Ci conosciamo veramente??

Tornando al libro, la scrittrice lo divise in tre grandi parti: Mangia, non per caso ambientata nell’Italia; Prega, ambientata in India; Ama, ambientata nella Thailandia. Magari si potrebbe credere che questi sono i tre verbi più importanti della vita, e si riferiscono al corpo fisico, al corpo spirituale/sacro, e alla Psiche… Ma per me questi tre non bastano! Io aggiungerei il sognare, perché considero la nostra capacità di sognare (sia dormendo che sveglio, lasciando liberi i nostri pensieri) sia un dono meraviglioso! Aggiungerei il credere (credere in se stesso, nelle potenzialità, credere nella vita, nell’amore, nella provvidenza divina, ecc). E, come terzo (ma non meno importante), il vivere! Vivere nel senso più completo possibile! Vivere nel senso di fare, di agire, di cercare, di rischiare,ma anche di studiare, lavorare, infine, tenendo in considerazione tutti i verbi che possono nascondersi dietro di un verbo così “vivo” come il verbo “vivere”!

Bene, se avete già visto il film, forse sia interessante leggere il libro.

Se non avete ancora letto (o visto il film), vi lascio questa indicazione. Non è detto che gli piacerà. Ma, se sei una (o un) sognatrice come me, un’innamorata della vita, una che crede nell’amore, nella vita, nella felicità, e, specialmente, che non creda che le cose succedano casualmente e che sa che tutto accade nel momento giusto… Allora, dovresti leggere questo libro!!

Un grande bacio!!

Hà alguns dias terminei de ler o livro: Comer. rezar. Amar. Nao, nao fui no cinema, nao vi o filme, mas li os comentàrios positivos no Facebook de vàrias amgias. Como na maioria das vezes o livro é melhor do que o filme, resolvi le-lo e… Nossa Senhora! Parecia quase a història da minha vida! Obviamente nao passei um ano viajando, nem fui pra India ou pra Tailandia. Mas eu também tive coragem de mudar, de arriscar, de deixar as coisas jà vividas, e me tornar uma “nova/velha” Marian.

Com certeza existem muitas diferenças entre a minha història e aquela da protagonista deste livro (que depois virou filme). Mas existem também  pontos em comum, que acredito que sejam pontos que, se temos vonta de de procurar (ou simplesmente de perguntar), envontraremos nas històrias de todas as mulheres do mundo. Quem nunca parou, quem nao perdeu o sono pelo menos uma vez, perguntando-se: O que estou fazendo da minha vida? Estou certa de que é isto que desejo para mim? Serà que peguei a estrada justa?

Ter coragem de mudar, de partir “na busca da verdadeira felicidade”, parece dificil (e pode ser). Mas é possìvel, e vale a pena!  Pode ser que a estrada nao seja toda coberta de flores, ma que haverao flores, haverao!! O importante é se dar conta que a verdadeira felicidade poderà ser alcançada somente a partir do momento no qual somos capazes de unir esta busca à busca de nòs mesmos, à busca do conhecimento de si mesma! Nos conhecemos realmente?

Voltando ao livro, a escritora o divide em tres partes: amar, nao pro acaso ambientata na Itàlia; Rezar, ambientada na India; Amar, ambientada na Tailandia. Quem sabe se poderia acreditar que estes sao os tres verbos mais importantes da vcida, e se referem a ocorpo fìsico, ao corpo espiritual/sagrado e à Psiche.  Mas para mim estes tres nao bastam! Eu acrescentaria o sonhar, porque considero a nossa capacidade de sonhar (seja dormindo que acordado, deixando nossos pensamentos livres) seja um dom maravilhoso! Acrescentaria ainda o acreditar (acreditar em si mesmo, nas potencialidades, acreditar na vida, no amor, na providencia divina, etc.) E, come terceiro (mas nao menos importante), o viver! Viver no sentido mais completo possìvel! Viver no sentido de fazer, de agir, de buscar, mas também de estudar, de trabalhar,  enfim, levando em consideraçao todos os verbos que podemestar escondidos atràs de um verbo “vivo” como o verbo  “viver!!di cercare, di rischiare,ma anche di studiare, lavorare, infine, tenendo in considerazione tutti i verbi che possono nascondersi dietro di un verbo così “vivo” come “vivere”!

Bem, se  jà viste o filme, talvez seja interessante ler o livro.

Se ainda nao o leu (ou viu o filme), deixo esta indicaçao. Nao quer dizer que  iràs gostar. Mas, se és uma (ou um) sonhadora como eu, uma apaixonada pela vida, uma que acredita no amor, na vida, na felicidade e, especialmente, che nao acredita no acaso e que sabe que tudo acontece no momento justo… Entao, deverias ler este livro!!

Um grande beijo!!