Jornada da dor!

10 mar
Estranho o titolo?? Bem, é que na verdade, no Master, os dias 3, 4 e 5 foram inteirinhos dedicados à dor. Dor, tipos de dor,como é transmitida (neurotransmissores), medicamentos, efeitos colaterais, bioquimica, neurologia, novas formas de combater a dor, o uso dos opiàceos, a "escada" usada para avaliar e saber que remédio usar, radioterapia, cirurgia, outros métodos, o papel da enfermagem, enfim..Aula cansativa, mas muito boa. Repleta de exemplos, gràficos, esquemas, desenhos, filmes… Devo dizer que os professores realmente foram selecionados a dedo! Chegando em casa, no final de semana, coloquei uma mensagem no fòrum, para reflexao. (Afinal, ao menos nestes dias, foram um médico que falou sobre o uso da hipnose, se falou praticamente todo o tempo apenas sobre a dor fisica). Assim, fiz um comentàrio, que reproduzo aqui:

Rifletendo: dolore

Ciao a tutti!! Passare 3 giorni parlando di
dolore mi ha fatto riflettere su il dolore "totale" che non solo un
paziente, ma ognuno di noi può presentare… Abbiamo parlato molto del
dolore fisico, e di come "curarlo"…E, secondo me, questo dolore deve
essere curato, guarito. Io, nella mia esperienza come Psiconcologa, devo
dirvi che, quando un paziente aveva un dolore, la prima cosa che facevo
era cercare un modo di aiutarlo, parlando con i medici, infermieri,
ecc… Non vedevo senso in fare una psicoterapia, in "cercare le cose
nascoste", se il paziente, per il dolore, non riusciva a stare seduto, o
non camminava, o non riusciva a dormire alla sera!! Quante volte i
paziente sono venuti da me perché sembravano depressi.. ma… chi non si
deprime , non diventa ansioso se ha un dolore insopportabile??
Bene, ma parlavo di dolore totale…credo che esista anche un dolore
emozionale, un dolore del’anima… e un dolore spirituale… e, a volte,
anche un dolore sociale. Per il dolore fisico, ci sono i medicinali, le
varie tecniche presentati ieri. Ma, e il dolore del’anima? Molte volte
non bastano gli antidepressivi (che aiutano, ma non risolvano). Serve un
spazio di ascolto, un stare vicino… Serve un permesso per che la
persona possa piangere, possa arrabbiarsi, possa stare in silenzio,
possa esprimere i suoi desideri, le sue paure, ecc…Può sembrare
strano, ma molte volte il dolore del’anima porta più sofferenza che il
dolore fisico. E qui, mi rivolgo anche ai familiari che, molte volte,
soffrono di un dolore intenso, una sofferenza che non si può descrivere
(Pensate in una mamma che ha "perso" un figlio, per esempio).
Per dolore sociale, penso, per esempio,a quelli che vivono a margine,
che non possono comprare le medicine, che non hanno soldi,che a volte
non riescono nemmeno a mangiare… o quelli che soffrono pregiudizi
(preconceito), come i HIV+…
Sicuramente tutti questi dolori causano sofferenza, e, se vengono
insieme, è ancora peggio. Per che ha un dolore d’anima, è più difficile
curare il dolore fisico. Lo stesso al contrario, molte volte il dolore
fisico sviluppa anche un dolore emozionale… Penso molto ai lavori fatti insieme, a un gruppo per il controllo dei
dolori formati non solo di medici, ma di medici, infermieri, psicologi,
fisioterapisti, nutrizionisti, e magari anche assistenti sociali!
E voi.. cosa pensate?

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